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Regulus (zoologia)
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mwbamwbqRegulus mwbgCuvier, 1800 è un mwbwgenere di mwcauccelli mwcqpasseriformi della mwcgfamiglia mwcwRegulidae mwdaVigors, 1825 e della mwdqsuperfamiglia mwdgReguloidea, nell'ambito delle quali rappresenta l'unico mwdwmweataxon ascrittocite-ref-ioc-1-0[1]cite-ref-2[2].
Contents
• Biologia
• Note
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Etimologia
Il mwignome scientifico del mwiwgenere, mwjaRegulus, rappresenta il mwjqdiminutivo del mwjglatino mwjwrex, "mwkare", col significato di "reuccio", in riferimento alle piccole dimensioni ed alla "corona" cefalica colorata dei maschi.
mwkgAristotele ed anche mwkwPlinio il Vecchio nella mwlamwlqNaturalis Historia parlano di una leggenda secondo la quale gli uccelli un giorno decisero di affidare il titolo di re a colui il quale avesse raggiunto in volo la maggiore altezza: ben presto l'mwlgaquila si distaccò dagli altri, ma, quando questa cominciò a dare segni di stanchezza, dalle penne della sua coda spuntò un piccolo uccello, che volò ancora più in alto dell'aquila e chiamò per sé il titolo. Sebbene generalmente tale piccolo uccello venga considerato lo mwlwscricciolo, in virtù dell'associazione fra tale animale e il fuoco o la regalità si pensa che più correttamente i due autori si riferissero al mwmaregolo, anche in vitù della somiglianza fra i nomi mwmqgreci dei due uccelli (mwmgβασιλεύς/mwmwbasileus, "re", per lo scricciolo, e mwnaβασιλισκος/mwnqbasiliskos, "piccolo re", per il regolo).
Altro punto a favore di questa tesi è il fatto che in alcune aree (come la mwnwGran Bretagna) si pensasse che i regoli si nascondessero fra le penne degli uccelli di maggiori dimensioni per scroccare un passaggio durante la mwoamigrazionecite-ref-3[3].
Descrizione
Si tratta di uccelli di piccole dimensioni, che coi loro 8–11mwpw cm di lunghezza per 5-10 g di peso (le specie mwqaamericane sono più grandi, quelle mwqqeurasiatiche più piccole) sono da annoverare fra i mwqgpasseriformi di minori dimensioni in assoluto.
Nel complesso, gli appartenenti al genere sono uccelletti dall'aspetto paffuto e arrotondato, muniti di grossa testa arrotondata con collo molto corto, ali arrotondate, coda corta e dalla punta forcuta e becco corto ma sottile. Le zampe sono lunghe e muscolose, munite di pianta ruvida e di lunghi artigli ricurvi per favorire la presa su tronchi e rami.
Il mwrqpiumaggio è di color verde oliva dorsalmente, grigio sulla testa e con sfumature giallastre su petto e ventre: nei maschi è presente una mascherina facciale nera ed una corona gialla, arancione o rossiccia (a seconda della specie) sul vertice, che frutta al genere il nome scientifico.
Biologia
Le specie ascritte al genere sono in genere moderatamente gregarie e diurne, che in virtù del rapidissimo mwsametabolismo si dimostrano estremamente attive e alla costante ricerca di cibo, rappresentato in massima parte da piccoli mwsqinvertebrati (soprattutto specie dall'mwsgesoscheletro tenero, come mwswafidi e mwtacollemboli), ma in piccolissima parte anche da semi, materiale vegetale e uova: il cibo viene generalmente reperito ispezionando la corteccia col becco, ma questi uccelli si dimostrano molto abili anche nell'afferrare le prede in volo.
I fiorrancini si nutrono di prede in media più grandi rispetto ai regoli, riducendo in tal modo la mwtgcompetizione interspecifica dove le varie popolazioni vivono in mwtwsimpatriacite-ref-azf-4-0[4]. Tale competizione viene ulteriormente ridotta dal fatto che i fiorrancini sono soliti cercare il cibo fra le spaccature dei tronchi e della corteccia, mentre i regoli si alimentano soprattutto fra i rami e le foglie, rimanendo spesso appesi a testa in giù: tali abitudini si riflettono nella morfologia dei due uccelli, coi fiorrancini muniti di becchi lievemente più larghi e con setole alla base del becco (deputate ad evitare che il cibo raggiunga gli occhi) più lunghe e robuste rispetto a quanto osservabile nei regoli, che dal canto loro presentano coda più corta e forcuta e zampe più forti e dagli artigli (soprattutto quello del dito posteriore) più robusti rispetto ai fiorrancini, a riflettere il maggior tempo speso appoggiati verticalmente ai ramicite-ref-azf-4-1[4].
Il velocissimo metabolismo fa sì che un esemplare privato del cibo perda circa un terzo del proprio peso corporeo in una ventina di minuti, morendo per mwwqinedia in un'ora circacite-ref-prod-5-0[5]. Durante la ricerca del cibo, questi uccelli si tengono in costante contatto fra loro mediante richiami molto acuti, che raggiungono gli mwxgultrasuoni.
Il nido è a forma di coppa con bordi molto alti e viene costruito con mwzgragnatele e mwzwlicheni, foderando l'interno con pelo e piumino. Al suo interno la femmina depone 7-12 uova biancastre con rada maculatura bruna, che essendo in gran numero sono poste le une sopra le altre: le prime deposte sono più piccole, mentre le ultime sono più grandicite-ref-6[6]. La femmina cova le uova infilando fra esse le zampe, per 14-17 giorni: i mwbapulli, ciechi ed implumi alla schiusa (che avviene in maniera asincrona), vengono imbeccati e accuditi da ambedue i genitori per 17-24 giorni, quando sono in grado d'involarsi e si allontanano dal nido. I piccoli, dopo essere stati nutriti, si accovacciano sul fondo del nido, venendo scavalcati dai fratelli ancora affamati, che li spingono così in fondo alla camera di cova.
La mwbgsperanza di vita di questi uccelli è di circa sei annicite-ref-7[7], una delle più corte fra gli mwcwuccelli mwdanidicoli, fra i quali (assieme ad alcuni mwdqgalliformi di piccole dimensioni) i regulidi sono probabilmente i più fecondicite-ref-prod-5-1[5]: nel mwegregolo, ad esempio, il mwewtasso di mortalità annuo sfiora l'80%cite-ref-8[8].
Distribuzione e habitat
Il genere mwggRegulus ha distribuzione mwgwolartica, con due specie diffuse in mwhaNord America, una in mwhqEurasia, una in mwhgEuropa e due mwhwendemismi insulari (mwiamwiqR. goodfellowi a mwigTaiwan e mwiwmwjaR. madeirensis a mwjqMadera).
Le specie ascritte al genere sono abitatrici delle mwjwpinete e delle foreste di mwkaconifere dei climi temperati, per vivere nelle quali presentano numerosi adattamenti morfologici: questi uccelli si adattano inoltre a vivere anche nella mwkqlaurisilva e nella mwkgmacchia mediterranea (principalmente negli mwkwarbusteti di mwlaerica arborea). Le popolazioni di alcune piccole aree sono residenti, mentre la stragrande maggioranza dei regulidi migra a sud durante i mesi più freddi.
Tassonomia
mwngSuperfamiglia Reguloidea
• mwoqFamiglia Regulidae
• mwpaGenere mwpqRegulus
• mwqamwqqRegulus ignicapilla (mwqgTemminck, 1820) - fiorrancino
• mwramwrqRegulus goodfellowi mwrgOgilvie-Grant, 1906 - fiorrancino di Taiwan
• mwsamwsqRegulus regulus (mwsgLinnaeus, 1758) - regolo comune
• mwtamwtqRegulus madeirensis mwtgHarcourt, 1851 - fiorrancino di Madeira
• mwuamwuqRegulus satrapa mwugLichtenstein, 1823 - fiorrancino americano
• mwvamwvqRegulus calendula (mwvgLinnaeus, 1766) - regolo americano
A queste si aggiunge una specie nota allo stato mw4qfossile, mw4gmw4wRegulus bulgaricus, vissuta 2,6-1,95 milioni di anni fa in quella che è l'attuale mw5aBulgariacite-ref-9[9].
Inizialmente ascritti al mw6ggenere mw6wmw7aSylvia o mw7qmw7gMotacillacite-ref-10[10], ben presto questi uccelli sono stati spostati in un proprio genere, mw8wRegulus, sempre nell'ambito della mw9afamiglia mw9qSylviidaecite-ref-11[11]: in realtà, recenti ricerche a livello genetico hanno dimostrato che regoli e fiorrancini condividono molto poco con le silvie al di là di alcune somiglianze morfologiche, tanto da farne ritenere corretta l'ascrizione a una propria mw-gfamiglia (mw-wRegulidae) e a una propria mw-asuperfamiglia (mw-qReguloidea) monotipichecite-ref-12[12]cite-ref-13[13], quest'ultima intermedia fra mwaqySylvioidea e mwaqcBombycilloideacite-ref-ioc-1-2[1]cite-ref-tif-14-0[14].
All'interno del genere, si individua un mwareclade basale rappresentato dal solo mwariregolo americano, talvolta ascritto a un proprio genere monotipico, mwarmmwarqCorthyliocite-ref-tif-14-1[14]cite-ref-hbw-15-0[15], mentre il rimanente ramo va a formare i gruppi mwar0fiorrancino comune-mwar4fiorrancino di Madeira (in passato classificato come mwar8sottospecie del primo, ma elevato al rango di specie a sé stante dopo che le analisi del mwasacitocromi hanno dimostrato una distanza dell'8,5% fra i loro genomi, compabile ad esempio col 9% di divergenza fra il fiorrancino e il regolo comunecite-ref-hbw-15-1[15]), mwasufiorrancino americano e mwasyregolo-mwascfiorrancino di Taiwancite-ref-16[16], con le ultime due specie che hanno cominciato a divergere circa tre milioni di anni facite-ref-17[17].
Note
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Sy Montgomery, kinglet, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Regulus, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaRegulus, su Fauna Europaea.
• citerefgbif(EN) Regulus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Regulus, su ITIS.
• citerefworms(EN) Regulus, su WoRMS.